Diciamo subito che con questo tipo di procedure non si puo' ottenere la stessa precisione offerta da una buona bussola, ma bisogna tener conto che in mancanza di bussola un'idea anche approssimata di dove sia il NORD puo' essere opportuna e talvolta anche molto importante.
L'operazione, veramente elementare, e' schematizzata nella fig. 1
ed e' valida per i comuni quadranti con 12 ore.
Si divida per 2
l'ora che si ha al momento della misura e si individui sul
quadrante dell'orologio il raggio che passa per questa ora
dimezzata. Ad esempio, se l'orologio segna le 10h, si prenda il
raggio delle 5h, alle 17h si prenda quello a meta' fra le 7h e le
8h, alle 13h10m quello che sulla scala delle ore rappresenta le
6h35m (tutto sommato se non si ha fretta conviene aspettare
l'ora intera).
Tenendo poi il quadrante orizzontale, lo si ruoti sino a che
l'ora dimezzata cosi' trovata punti in direzione del Sole, cioe'
verso il punto dell'orizzonte in cui si proietta verticalmente
il sole; in questa posizione, l'ora 12 del quadrante indica il
punto cardinale NORD e tutto l'orientamento dell'orizzonte
discende in conseguenza.
I conoscitori di cosmografia obbietteranno che la regola
descritta e' inesatta, ed hanno ragione. Infatti procedendo come
indicato si contano le ore sull'orizzonte anziche' sull'equatore
come sarebbe corretto; la regola diviene esatta solo andando al
Polo Nord, dove orizzonte ed equatore coincidono!
Pero' possiamo
dire che, senza andare cosi' lontano anche nelle nostre regioni
il risultato che otteniamo, pur essendo impreciso, e'
sufficientemente approssimato per lo scopo che si vuol
raggiungere, cioe' per avere un'idea della direzione del NORD.
Se pero' volessimo ridurre l'inesattezza che la regola comporta e
quindi procedere con maggior precisione, potremmo completare
l'operazione nel seguente modo (fig. 2).
Avvertenza molto importante e' che il Sole non deve mai essere
guardato a occhio nudo; poiche' con questa regola puo' essere
necessario dargli uno sguardo, e' necessario servirsi di un pezzo
di vetro fortemente colorato. In alternativa si puo' disporre al
centro dell'orologio una piccola asticella, come uno stecchino,
disposta piu' o meno verticale o perpendicolare al quadrante, e
servirsi della sua ombra per stabilire la direzione del Sole
senza guardarlo.
La complicazione di questa procedura forse puo' non compensare la
maggiore precisione, ma secondo me vale sempre la pena di
tentarla.
A questo punto gli esperti possono intervenire nuovamente per
dire che la procedura e' ancora inesatta perche' noi usiamo l'ora
civile dell'orologio come se fosse ora solare; e anche stavolta
avrebbero ragione. Infatti i due tipi di ora differiscono per
l'equazione del tempo e per la correzione-fuso.
Peraltro, considerato lo scopo che vogliamo raggiungere con
questa ricerca approssimata dell'orientamento, diciamo che
l'equazione del tempo, variabile entro il limite di 15 minuti,
puo' essere trascurata del tutto, commettendo nella direzione del
NORD un accettabile errore sempre inferiore ai 4 gradi.
Per tener conto della correzione-fuso, prima di dimezzare l'ora
bisognerebbe correggerla di tante volte 4 minuti quanti sono i
gradi di longitudine che separano il nostro luogo dal meridiano
15 gradi Est, meridiano centrale del fuso orario in cui si trova
l'Italia (togliere a Ovest, aggiungere a Est); in pratica per il
nostro scopo anche questa correzione si puo' trascurare su tutto
il territorio italiano, salvo forse nelle estreme zone
occidentali di Piemonte, Val d'Aosta, Liguria, dove circa 30
minuti di correzione-fuso possono implicare scarti intorno ai
7\8 gradi nella direzione del NORD. In mare naturalmente
bisognera' regolarsi in base alla propria posizione, sia pure
largamente approssimativa.
Infine, per evitare errori grossolani sara' bene ricordare che in primavera e in estate, quando e' in vigore l'ora legale, bisogna togliere 1h all'ora dell'orologio prima di servirsene per ricercare il NORD.
In conclusione e sintesi, per trovare l'orientamento con l'orologio basta dimezzare l'ora del momento e quindi:
- normalmente tenere l'orologio orizzontale e puntare in direzione del Sole l'ora dimezzata; l'ora 12 del quadrante indichera' il NORD;
- per maggiore precisione, inclinare il quadrante verso il Nord approssimato di tanto quanto e' la colatitudine locale; ruotando orizzontalmente il diametro 3h-9h cercare di puntare direttamente al Sole l'ora dimezzata; riportare all'orizzonte la direzione delle 12h, che indichera' il NORD;
- sull'ora dell'orologio trascurare l'equazione del tempo; tener conto della correzione-fuso solo se supera i 20\30 minuti e si vuole una particolare precisione.
Usando questo "principio gnomonico", una ulteriore evoluzione potrebbe essere attuata dai costruttori di orologi (che ne abbiano voglia).
Si e' ottenuta cosi' una vera e propria bussola-solare, simile a
quella usata come riserva dai bombardieri strategici della
seconda guerra mondiale.
Per usare questa bussola, anzitutto si legge l'ora civile
segnata dall'orologio meccanico di base ("ora media del fuso") e
la si trasforma in "ora solare", applicando all'ora media del
fuso segnata dall'orologio meccanico le due correzioni:
- "l'equazione del tempo", variabile con la data circa tra +15m
e -15m;
- "la correzione-fuso", normalmente variabile tra +30m e -30m, al
ritmo di 4m per ogni grado di scarto della longitudine locale
rispetto alla longitudine del meridiano centrale del fuso,
negativa a Ovest e positiva a Est (in Italia puo' variare tra
-32m all'estremo Piemonte e +16m all'estremo della Puglia).
Disponendo dell'"ora solare" del momento, per usare la bussola
si solleva il cerchio equatoriale con le ore sino a che formi
con l'orologio meccanico di base un angolo uguale alla
colatitudine locale (90 gradi - latitudine); quindi, tenendo la base (orologio
meccanico) ben orizzontale, si ruota tutto lo strumento sino a
che l'ombra del pioletto centrale dell'equatore passi per l'"ora
solare" del momento segnata sul cerchio equatoriale.
In questo
assetto dello strumento la direzione del Nord segnata sulla base
indica esattamente il Nord geografico e tutta la "rosa dei
venti" orizzontale rappresenta la corretta suddivisione
azimutale dell'orizzonte.
Per comodita' dei lettori italiani si riportano
di seguito le tabelle delle due correzioni (equazione del tempo
per tutto l'anno e correzione-fuso per l'Italia) per passare
dall'ora civile all'ora solare, da usare con questa bussola
solare.
Le approssimazioni delle sue tabelle sono compatibili
con la procedura indicata in queste note.
EQUAZIONE DEL TEMPO
Correzione per passare da ora media a ora solare in funzione della data
Data: da a Correzione (minuti)
---------------------- -------------------
1 gen 11 gen - 5
12 gen 26 gen - 10
27 gen 28 feb - 15
1 mar 21 mar - 10
22 mar 6 apr - 5
7 apr 28 apr 0
29 apr 31 mag + 5
1 giu 25 giu 0
26 giu 24 ago - 5
25 ago 9 set 0
10 set 23 set + 5
24 set 9 ott + 10
10 ott 27 nov + 15
28 nov 10 dic + 10
11 dic 20 dic + 5
21 dic 31 dic 0
CORREZIONE-FUSO
Da apportare per passare dall'ora media del fuso all'ora solare
in funzione della longitudine (per l'Italia, fuso 1 Est)
Longitudine Est Correzione (minuti)
--------------- -------------------
7 gradi - 32
8 - 28
9 - 24
10 - 20
11 - 16
12 - 12
13 - 8
14 - 4
15 0
16 + 4
17 + 8
18 + 12
19 + 16
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